Libertà - Uguaglianza - Fratellanza

Morirò per permetterti di esprimere sempre il tuo pensiero.

Tra Terra e Cielo. 

La Gran Loggia 2019 al Palacongressi di Rimini dal 5 al 7 aprile


                                                                                      Gran Loggia 2019 tra Terra e Cielo

Tra Terra e Cielo. È questo il tema generale della prossima assemblea di Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia che dal 5 al 7 aprile si terrà, come di consueto, al Palacongressi di Rimini. L’appuntamento riunisce, con cadenza annuale, tutte le logge del Grande Oriente. Nel corso dei lavori interni ci sarà l’installazione del Gran Maestro, con la sua Giunta, che sarà alla guida del Grande Oriente d’Italia nel quinquennio 2019-2024. Le votazioni del 3 marzo hanno confermato al vertice della più antica e numerosa istituzione massonica italiana il Gran Maestro uscente, Stefano Bisi.

Rimane invariato il modulo delle attività di Gran Loggia, con una parte rituale – per i maestri venerabili (o i loro delegati), gli aventi diritto ed altri esponenti accreditati – e una pubblica (con dibattiti, presentazioni di libri, conferenze, mostre e altro ancora) aperta a tutti, massoni e non che desiderano partecipare all’importante appuntamento di primavera ormai affollatissimo in termini di presenze. Si valuta un’affluenza per i tre giorni di circa tremila persone. Un numero che conferma l’evento del Grande Oriente d’Italia tra i più seguiti nella riviera romagnola che ospita i meeting più importanti del paese.

Il logo scelto quest’anno per rappresentare l’assemblea di Gran Loggia è il celebre Uomo Vitruviano disegnato da Leonardo da Vinci, genio di tutti i tempi del quale quest’anno ricorrono i 500 anni dalla morte.

La raffigurazione, che trae spunto dagli scritti del I secolo dopo Cristo di Vitruvio Pollio, riproduce le proporzioni ideali del corpo umano e dimostra come esso possa essere armoniosamente inscritto nelle due figure “perfette” del cerchio, che rappresenta il Cielo, la perfezione divina, e del quadrato, che simboleggia la Terra. Tra Terra e Cielo, appunto, dove la centralità dell’uomo appare in una sintesi dell’armonia dell’essere umano nel cosmo. E la Massoneria del Grande Oriente d’Italia invita ancora alla riflessione.



Auguri a tutti di un 2019 di luce, pace e bellezza!


Guardiamo con fiducia alla luce che porterà il nuovo anno ed alla grande bellezza con cui essa potrà illuminare il nostro impegnativo cammino di uomini e di iniziati alla perenne ricerca della Conoscenza e della Verità. Prepariamoci a riprendere con rinnovato vigore il nostro infaticabile e prezioso lavoro volto al Bene dell’Umanità.

Il nostro augurio e la nostra speranza è che il 2019 possa portare la Pace e la Bellezza nelle zone del Mondo dove l’uomo semina lutti, terrore e povertà e che vengano sempre banditi e allontanati dalla Società i pericolosi e nefasti virus dell’odio, del razzismo, dell’intolleranza.

Possa prevalere più che mai la Cultura della Solidarietà e del rispetto della dignità dell’Uomo e dei suoi diritti. E la via del dialogo guidare come un faro nella notte le diverse visioni rispettando le specificità e le diversita’ di tutti.

Da fratelli mettiamo in ogni nostra azione quell’impegno che ci ha sempre contraddistinti, unito al coraggio e al cuore necessari a fare rifulgere sempre, sotto il cielo stellato delle nostre logge e nella vita quotidiana, gli splendenti valori della Fratellanza, della Libertà e dell’Uguaglianza.

Auguri per un 2019 pieno di Luce e Armonia

Il Gran Maestro Stefano Bisi e la Giunta del Grande Oriente d’Italia



La Massoneria batte i Pink Floyd. 

A Londra si festeggiano i 300 anni con il Duca di Kent, Gran Maestro della Gran Loggia Unita d'Inghilterra. E si festeggiano così...


GOI - R.:L.:Avvenire n°666 - Oriente di Firenze

Non esiste una verità universale

La nostra verità non è necessariamente quella dell’individuo che abbiamo di fronte. Il metodo massonico non è necessariamente scettico (= non esiste una verità universale), ma è comunque relativista (= ci sono tante verità tutte relative), e proprio per la sua dinamica relativizzante è oggettivamente incompatibile con la fede dogmatica, così come hanno sottolineato molti documenti magisteriali. Forze laiche e religiose non dovrebbero mai scontrarsi ma integrasi in un armonia dialettica con lo scopo unico di far progredire l’umanità. E così i figli saranno diventati adulti, creeranno le loro famiglie e si ripeterà il sacrale ciclo della natura: la giovinezza per istruirsi, la maturità per applicare le cognizioni acquisite e la vecchiaia per fare gli altri partecipi dell’esperienza della vita.